ANIMALI IN CONDOMINIO

ANIMALI IN CONDOMINIO

L’articolo 1138 c.c. dispone che “le norme del regolamento” condominiale “non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”.
La stessa Cassazione ha, di recente, riconosciuto “un vero e proprio diritto soggettivo all’animale da compagnia nell’ambito dell’attuale ordinamento giuridico” secondo un’interpretazione evolutiva e orientata dalle norme vigenti, che “impone di ritenere che l’animale non possa essere più collocato nell’area semantica concettuale delle cose” ma “deve essere riconosciuto come essere senziente” ritenendo che “il gatto, come anche il cane, deve essere considerato come membro della famiglia”.

Sempre però nel rispetto delle regole!
Gli animali non possono essere lasciati liberi negli spazi comuni. I proprietari devono comportarsi in modo tale da non ledere o nuocere alla quiete e all’igiene degli altri condomini, usando accortezze per evitare rumori molesti o odori sgradevoli.
Inoltre, gli animali non possono essere abbandonati per lungo tempo sul balcone o nelle abitazioni, perché in questi casi, si potrebbe incorrere nel reato di “omessa custodia”, ai sensi dell’art. 672 c.p..