LA RESPONSABILITÀ DEL COSTRUTTORE E DELL' APPALTATORE PER LA ROVINA E I GRAVI DIFETTI DI COSTRUZIONE

LA RESPONSABILITÀ DEL COSTRUTTORE E DELL' APPALTATORE PER LA ROVINA E I GRAVI DIFETTI DI COSTRUZIONE

La materia civilistica inerente la responsabilità del costruttore e dell’appaltatore per la rovina o i gravi difetti degli edifici dagli stessi realizzata ha subito nel corso del corrente anno una evoluzione giurisprudenziale che ha interessato in maniera più ampia le opere oggetto della fattispecie normativa di cui all’articolo 1669 c.c.Alla luce di quanto sopra, prima di analizzare l’importante novità giurisprudenziale espressa dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con sentenza numero 7756/2017 appare necessario analizzare preliminarmente il disposto normativo che regola la responsabilità dell’appaltatore per la rovina o i gravi difetti di edifici o immobili rintracciabile, come anticipato, disciplinato dall’ articolo 1669 c.c. L’art. 1669 c.c. rubricato “rovina e difetti di beni immobili” dispone espressamente che: 
«Quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per la loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l’opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta. Il diritto del committente si prescrive in un anno dalla denunzia».