NIENTE MULTA AL CONDOMINIO CHE NON FA BENE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

NIENTE MULTA AL CONDOMINIO CHE NON FA BENE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

Raccolta differenziata in condominio. I bidoni per la raccolta dei rifiuti sono beni comuni e il loro uso è disciplinato dall'assemblea. Dal momento della consegna dei contenitori destinati alla raccolta, si configurano una serie di obblighi in capo all'amministratore e ai condòmini:

l'obbligo di ricevere e custodire i contenitori;

l'obbligo di informare i condòmini in merito alle norme per la custodia, la conservazione dei contenitori ricevuti ed il loro utilizzo;

l'obbligo di cura, manutenzione e lavaggio dei contenitori assegnati, che sono a carico del condominio e devono essere organizzati dall'amministratore;

è un ulteriore dovere dell'amministratore del condominio individuare le aree adatte al posizionamento dei contenitori all'interno dei cortili o degli spazi privati condominiali, tenendo presente che spesso il regolamento comunale prevede anche la distanza che deve essere tenuta tra i bidoni e le eventuali finestre e/o porte di ingresso del condominio.

Si tenga presente che tali contenitori non possono essere collocati in qualsiasi posto.

Il 30 marzo 2017 gli agenti della polizia locale di Rivoli hanno elevato una multa da 300 euro ad un condominio perché la raccolta differenziata non era stata fatta a norma di legge. Avverso tale provvedimento, il condominio ha proposto ricorso innanzi al giudice. Il Tribunale di Torino ha accolto il ricorso e per l'effetto ha annullato la sanzione.

Secondo il giudice torinese "la responsabilità di chi commette un'infrazione è personale e il condominio non è obbligato a vigilare sui bidoni e su cosa vi viene conferito all'interno". A seguito della pronuncia, si è appreso dalle notizie degli organi di stampa, che il sindaco adito ha criticato il provvedimento in esame.

Difatti, secondo il primo cittadino, questa sentenza fa giurisprudenza e lo fa a svantaggio di tanti comuni in quanto mancano le "armi" contro i cittadini incivili, contro coloro che non rispettano l'ambiente e la comunità in cui vivono ed in definitiva non rispettano neanche loro stessi.

Per tali motivi, il sindaco e l'assessore all'ambiente hanno evitato il ricorso in appello in quanto "il rischio di perdere è troppo elevato e noi come ente non possiamo affrontare un giudizio sapendo già di poter soccombere".